3 cose che farei a Spezia da crocerista

I croceristi vanno tutti lontano dalla città? E se voi foste un crocerista alla Spezia, cosa fareste? Tre idee su cosa fare se si sceglie di rimanere in città.

E se fossi un crocerista alla Spezia? Cosa faresti? Troppo breve la sosta per fare un salto al mare in una delle paradisiache spiagge della riviera. Troppo poco tempo per andare alla ricerca di posti un po’ particolari nei dintorni. Potrebbe essere un’idea visitare qualche museo, ma magari non si ha voglia di stare all’aria chiusa.
Cosa fare allora? Abbiamo provato a radunare tre idee per una visita alla città in grado di mettere in contatto con il vero, autentico spirito spezzino.

 

1 - Quattro passi in via Prione, tra negozi e sapori tipici

Il primo tratto di via Prione, La Spezia, nel 1917. Si riconosce già la strada di oggi.

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Se non si ha tanto tempo da spendere e si deve scegliere una e una strada sola da percorrere, sceglierei via Prione. Tra tutte quelle spezzine, è la via che più sa di Liguria, quella che maggiormente richiama il budello di un carugio.
Attuale via dello struscio giovanile, è costeggiata dall’inizio alla fine dalle vetrine dei negozi.
È la via ideale per assaggiare anche alcune delle specialità gastronomiche della zona.
In via Magenta, una piccola strada che incrocia via Prione, si trova La Pia, pizzeria centenaria e spezzina d’animo. Una farinata veloce anche d’asporto non ve la leva nessuno (leggi in questo post la storia e le curiosità sulla farinata).
Se siete appassionati di focaccia, invece, sempre su via Prione avete due ottime possibilità: oltrepassata da poco piazza Ramiro Ginocchio c’è Il Fornaio, mentre arrivati in piazza Garibaldi l’indirizzo buono è quello di Mister Molini.

#laspeziaexperience

2-  – Tra giardini e mare

Ponte Tahon di Revel alla Spezia

Se fossi un crocerista, lascerei perdere il bus navetta che mi porta in centro e il centro città lo raggiungerei a piedi (certo, dovrebbe esserci qualcuno a dirmi che in realtà SONO in centro).

È proprio arrivando dal fronte mare che si apprezza meglio l’estensione e la maestosità dei giardini pubblici. Hanno assunto l’attuale aspetto nella seconda metà dell’Ottocento, estesi sugli interramenti del materiale di scavo dell’Arsenale verso il mare, espandendo il nucleo iniziale del boschetto (quello intorno a dove è il palco della musica, prezioso manufatto urbano acquistato a un’esposizione universale del primo Novecento e testimone della Spezia Liberty di inizio secolo).
La ricchezza dei giardini è nei numeri: 170 specie botaniche, 110 generi e 55 famiglie presenti: dal Ginko Biloba ai cedri secolari, passando per le oltre 30 specie di rose del lungomare.

Proprio il lungomare è la naturale prosecuzione di questo girovagare, la passeggiata Morin -con il suo elegante profilo di palme – unisce il molo Italia (maestosa la vista delle Apuane dalla sua cima, vicino la faro rosso) al porto Mirabello. Inaugurato nel 2013, il moderno ponte Thaon di Revel estende quella che è stata la prima banchina cittadina verso il nuovo porticciolo turistico cittadino.

3 – I colori del mercato: dove passa tutta La Spezia

Tra i banchi del mercato del pesce alla Spezia

Se ci si vuole avvicinare al cuore della Spezia e magari si è pronti a fare due passi già di primo mattino, non c’è niente di meglio che fare un salto al mercato pubblico. In piazza Cavour (ma tutti la chiamano piazza del Mercato), ogni mattina va in scena il rito della spesa.
Sulla struttura che ospita il mercato – un tempo, prima dell’ultima guerra, c’era un’elegante architettura liberty – non si sono mai placate le polemiche, ma quello che si riesce a trovare sui banchi mette tutti d’accordo.

Diviso in due parti (frutta e verdura da una parte, pesce dall’altra), tra urla, un po’ di folla, odori e colori, il mercato cittadino è punto d’incontro, socialità e vita. La Spezia – quella vera e popolare – passa di qui, a recuperare gli ingredienti per alcune sue ricette tipiche (vedi la ricetta dei muscoli ripieni).

E se il crocerista foste voi, cosa fareste?

Spezzino Vero

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