A Bolano si festeggia la (vita) notte del ben d’i morti

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A Bolano, una tradizione antichissima racconta che nella notte dei morti tornano gli spiriti nel paese, accolti con cibo e riaccompagnati al cimitero

Se nel mondo anglosassone i ragazzi vanno di porta in porta al suono di “Dolcetto o Scherzetto” nella notte di Halloween, l’antico borgo di Bolano nella nostra Val di Vara non è da meno, con la sua tradizione millenaria degli Mna, gli spiriti che tornano nella notte dei morti tra le loro case per trovare la pace non ancora ottenuta nell’aldilà. Compaiono improvvisamente nella notte in una lunga fila, vestiti di bianco, illuminati da grandi ceri dicendo

S’a nè daré ‘r ben d’i morti, i’ pregren per i vostri morti, chi ‘n ghen’ à gi’en tuti porchi.

Ibambini di Bolano interpretano le anime dei morti che vagano per BOlano alla ricerca dei ben d’i morti

Ovvero “Se ci darete il ben dei morti, pregheremo per i vostri morti, e chi non lo fa sono tutti porci”. Così gli Mnà in processione dalla chiesa di Santa Maria Assunta si fanno aprire le finestre delle case, dalle quale piovono tutte le offerte, appunto il “Ben’ d’i morti”, preparate in loro attesa, per cancellare l’onta di essere assimilati ai porci davanti a tutti. Le anime poi si dirigono verso la piazza principale del paese, dove li attende una grande tavolata con pane, castagne e vino caldi e una grande lanterna che illumina la notte dei morti.

La cena con i morti, un rito che festeggia la vita

Il convivio con le anime defunte spiega forse il termine Mna, davvero particolare: si può forse pensare a un origine del termine legato alle Menadi, il termine greco per definire le donne che idolatravano Dioniso, dio della forza vitale: la gioia di vivere, dello stare insieme, del ritrovarsi all’insegna del buon cibo e del buon bere, tanto cari alla vita del paese di Bolano come di tanti altri paesi, vince sulla morte. Durante la cena, si evocano i personaggi più caratteristici della storia del paese, ma anche del presente con una ricostruzione animata in costume. Spesso le personalità più di spicco del borgo chiedono notizie sulle anime di questi personaggi. In seguito, le anime vengono riaccompagnate al luogo che gli appartiene, il cimitero. Quest’anno, la tradizione si rinnova nellaserata del 1 novembre, con la processione in partenza da Santa Maria assunta alle ore 17 Foto in copertina: Convivia Bolano

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