La Spezia

Il Golfo della Spezia è meglio conosciuto come Golfo dei Poeti. Questo perché molti poeti hanno lodato la sua bellezza nel tempo, scegliendo le sue sponde come loro dimora. La Spezia è la piccola città situata al suo centro, da sempre considerata la porta di accesso alle più famose Cinque Terre, ma negli ultimi tempi sempre più apprezzata dai turisti che scelgono di trascorrervi almeno un po’ di tempo.

La città della Spezia

Per gli standard italiani La Spezia è una città di recente costruzione.
Nell’Ottocento Napoleone Bonaparte decise che la città, con la sua insenatura naturale, sarebbe potuta diventare una perfetta base navale per la flotta imperiale.

La città conserva ancora oggi il carattere del grande porto della Marina Militare Italiana e, non è un caso, è diventato un importante scalo mercantile e per le grandi navi da crociera.

Molti edifici nel centro della Spezia splendidamente decorati e risalenti al XIX e XX secolo, possono essere visti passeggiando per la città. Mentre nella zona nuova della città si possono osservare architetture contemporanee molto particolari.
musei d’arte e di storia si prestano ad interessanti visite culturali. L’ampia zona pedonale è caratterizzata da numerosi negozi, ristoranti e bar.

La Spezia: un po’ di storia

Verso la metà del XII secolo il borgo della Spezia era già conosciuto, come testimoniano i primi documenti commerciali della storia della città risalenti all’1160. Nicolò Fieschi apparteneva ad una delle famiglie più potenti di Genova, ma a causa della guerra tra Guelfi e Ghibellini ormai diffusa in tutta Italia, fu costretto a fuggire e rifugiarsi, con l’aiuto dello zio Papa Innocenzo IV, proprio a La Spezia. Giunto in città iniziò a costruire il castello San Giorgio con l’intenzione di creare una Signoria, comprendente molti altri territori della Riviera Ligure di Levante. Genova, non potendo tollerare tale minaccia, inizio una guerra ai Fieschi che terminò nel 1276 con la vittoria della Repubblica. Da allora fino al 1797, La Spezia e tutto il suo golfo restarono sotto il dominio della potente Repubblica Marinara genovese. Nonostante la sconfitta, La Spezia acquisì un ruolo di guida nei confronti degli altri centri abitati del Golfo, grazie anche al suo fiorente commercio di sale. La città, a quel tempo, era circondata da mura e il castello costruito da Nicolò Fieschi fu, nel corso dei secoli, ampliato e migliorato. Temendo che il Golfo della Spezia potesse cadere in mani nemiche, dalla metà del XVI secolo la Repubblica di Genova realizzò un programma difensivo che comportò la costruzione di massicce fortificazioni nei punti strategici del Golfo. Ancora oggi, chi arriva in città dal mare, può osservare la Torre Scola (“Torre Scuola”) all’estremità orientale dell’isola Palmaria, i forti di “Santa Maria”, “Varignano” e del “Pezzino” lungo la costa occidentale del Golfo. A testimonianza dell’importanza strategica acquisita, in 1576 Spezia divenne la sede di capitaneria, che fu una delle otto “sedi principali” della Repubblica di Genova. All’inizio del diciassettesimo secolo le mura della città furono ampliate: oggi, in Via Prione all’angolo con Via Cavallotti, è possibile vedere una parte di queste mura. Genova, tuttavia, non ha mai dato a La Spezia la possibilità di espandere realmente le sue vendite e la vita economica della città si è prosciugata: le dimensioni della città sono rimaste immutate per molti secoli, nell’area del rettangolo di 250×300 mq una popolazione di 2.000 – 2.500 abitanti lo stesso per molto tempo. Nel 1797 la Repubblica di Genova fu conquistata da Napoleone e con l’arrivo dei francesi, si aprì un nuovo capitolo per la città spezzina. Napoleone decise di costruire sulla costa occidentale del Golfo un grande arsenale navale. I progetti francesi furono eseguiti solo su carta perché la rapida caduta di Napoleone fermò la realizzazione delle opere. Nel 1815 la Liguria passò sotto il governo del Regno di Sardegna, ma la vera rivoluzione urbana della Spezia avvenne solo con l’Unificazione del Regno d’Italia, nel 1861. L’allora Primo Ministro, Camillo Cavour, che voleva fortemente dotare il nuovo stato di una flotta militare ampia e moderna, scelse La Spezia come un centro cardine per la realizzazione del progetto. I lavori per la costruzione dell’arsenale iniziarono nel 1862 e terminarono nel 1869. Fu un’opera enorme: la vecchia città fu parzialmente distrutta per adeguare gli spazi della nuova struttura; furono costruiti interi quartieri, alcuni dei quali destinati ad accogliere gli oltre 8.000 lavoratori impiegati all’interno dell’arsenale; furono aperte nuove strade, furono costruiti una linea ferroviaria e nuovi impianti industriali intorno alla città. I 5000 abitanti che vivevano a La Spezia nel 1861 diventarono più di 100.000 nei primi anni del XX secolo. Durante la seconda guerra mondiale La Spezia fu pesantemente bombardata, essendo un obiettivo strategico militare di primaria importanza, e questo risulta il motivo per cui oggi, passeggiando per le strade del centro, si alternano facilmente edifici vecchi con edifici di recente costruzione.