Dante e i castelli di Lunigiana in una mostra fotografica

Eventi & Mostre, Lunigiana, Sarzana, Val di Magra Leave a comment

Il 6 Ottobre del 1306 Dante Alinghieri faceva da testimone d’eccezione della Pace di Castelnuovo, l’evento che metteva fine alla lunga guerra tra i Vescovi di Luni e la famiglia Malaspina per i confini sempre incerti tra i castelli di Lunigiana e il potere spirituale nel territorio.
È l’episodio storico documentato alla base di un lungo rapporto tra il Poeta e la regione, meno attestato storicamente, ma pare importante sia nella biografia ed opera di Dante che nella storia della Lunigiana.

È questa storia che la mostra delle foto di Lorenzo Pecunia per Sarzana Dantesca vuole raccontare.


Un viaggio nei luoghi storici ma anche più abbandonati, per il noto fotografo del paesaggio e di vestigia in abbandono, tra i castelli della Lunigiana storica che certamente o probabilmente videro la presenza del poeta fiorentino. Inaugurata Martedì 6 Febbraio, la mostra sarà visibile nel salone della pasticceria Sbarbaro fino al 15 Febbraio.

La famiglia Malaspina era politicamente suddivisa tra ramo secco e fiorito, e a quest’ultimo apparteneva il guelfo Moroello, ospite di Dante che si guadagnò un posto nel Purgatorio della Comedia.

Il ramo fiorito a sua volta si suddivise in quattro diramazioni: di Mulazzo, di Villafranca, di Val di Trebbia e di Giovagallo, a cui apparteneva Moroello di Manfredi.

La fortezza malaspiniana di Sarzanello

In queste località e in tante altre, i Castelli di Lunigiana testimoniano la presenza di un’importante organizzazione feudale della famiglia Malaspina, conosciuta nel profondo da Dante durante il suo esilio nei territorio appenninici. Un’organizzazione strategica per il controllo di uno dei tratti viari più importanti d’Italia nel Medioevo attraverso una fitta rete di fortificazioni in contatto visivo tra loro e dei borghi costruiti all’interno delle loro mura.
Visitare i Castelli di Lunigiana oggi è una delle esperienze più ispiranti del territorio, un ottimo diversivo per esplorare l’entroterra storico della costa a tra Liguria e Toscana, in mezzo alla natura delle valli della Magra e del Vara.
Parliamo di tre castelli della Lunigiana che sono esempi importanti e affascinanti del territorio, che permettono una vista straordinaria dalle montagne al mare.

1 Da Castelnuovo, il Castello della Pace del 1306 guarda su tutta la valle

Il Castello di Castelnuovo, perfettamente conservato, e la sua magnifica torre

Il Castello di Castelnuovo apparteneva ai vescovi di Luni, ed è uno degli esempi meglio conservati di tra tutti i Castelli di Lunigiana. La sua torre merlata a pianta quadrata emerge imponente ed è visibile da Luni e dal mare, mentre dalle sue finestre si ammira uno dei panorami più suggestivi sull’intera val di Magra
Ogni quarta domenica di agosto si celebra la ricorrenza della famosa Pace di Dante, firmata in data 6 ottobre 1306 per suggellare la pace tra i Vescovi di Luni e i marchesi Malaspina che cambiò il corso storico per l’intera vallata.

2 A Mulazzo, le rovine del Castello  e la Casa di Dante celebrano il Poeta

I resti del Castello di Mulazzo

Mulazzo è un comune sparso composto da sedici piccoli borghi con esempi notevoli di fortificazioni medievali: Lusuolo, Gavedo e Castevoli  e la stessa “Casa di Dante” una casa torre della cinta muraria del borgo storico medievale, l’edificio che ospitò il Poeta nei suoi viaggi in Lunigiana.

3 Madrignano guarda la Val di Vara e la Val di Magra

Il Castello di Madrignano ristrutturato ospita oggi il Comune di Calice al Cornoviglio

Una prima documentazione del castello appare in un diploma imperiale del 1164 con il quale Federico Barbarossa concede il  castrum Madrognani ad Obizzo Malaspina. Precedentemente, la rocca presente a Madrignano vicino a Calice al Cornovoglio in Val di Vara dovette essere appartenuta agli Estensi, oppure ai Vescovi di Luni. I Malaspina mantennero il potere fino all’avvento della Repubblica di Genova nel 1416 con la famiglia dei Fieschi.
La vista dal Castello di Madrignano spazia su Val di Magra e Val di Vara, in una prospettiva unica

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