In provincia della Spezia, i borghi più belli d’Italia

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In giro si trovano diverse graduatorie di quelli che sono i “Borghi più belli d’Italia”, tra le più note ci sono quella del Touring Club e dell’associazione dei Comuni italiani, e a queste si aggiungono le classificazioni televisive di linea Verde, Kilimangiaro e altri. Una cosa è certa: la provincia spezzina abbonda di #borghipiùbelliditalia.

Nel 2016 il touring Club certificava con l’assegnazione delle Bandiera Arancione quattro tra i borghi più belli d’Italia nella provincia spezzina. Questo riconoscimento prende in considerazione la sostenibilità dell’offerta turistica, la loro qualità e il livello medio dell’accoglienza. Ma anche l’Associazione dei Comuni italiani Borghi più Belli d’Italia riconosce ai borghi che testimoniano il patrimonio di arte, clutura, ambiente e tradizioni la certificazione che porta lo stesso nome. Nel nostro territorio ce ne sono ben sei.

Anche chi li ha a portata di gita pomeridiana fuoriporta può vederli con occhio nuovi ogni volta, per la ricchezza di aspetti culturali, paesaggistici e tradizionali.

Il Borgo Rotondo di Varese Ligure, “capitale” del distretto biologico. 

Varese Ligure si trova nel cuore del primo distretto biologico europeo, e tanti suoi prodotti gastronomici sono il motivo di gustose escursioni domenicali per tanti spezzini, oltre che di shopping gastronomico di qualità per carne, formaggio, miele. Ma se il turismo gastronomico non fa per voi, la bellezza e l’unicità del borgo rotondo non sono da meno. Il caratteristico abitato dalla forma circoalere apprezzabile soprattutto dalla vista aerea fu edificato per volere dei Fieschi nel XV secolo, e racchiuso all’interno di mura dall’andamento circolare. Da non perdere anche il quartiere di Grecino, che si estende oltre lo scenografico omonimo ponte costruito nel 1516 sopra il torrente Crovana.

 




Brugnato, nella storia della val di Vara

Anche Brugnato visto dall’alto rivela la necessità di difendere una grande ricchezza al suo centro: infatti il borgo custodisce con orgoglio la storia della val di Vara e proprio per la buona conservazione delle preziosità del suo centro storico si è guadagnata la bandiera arancione. Brugnato fu infatti il centro del vescovado ligure nel Medioevo insieme a Sarzana, e la presenza della Chiesa ne fece un centro culturale e artistico importantissimo per l’entroterra ligure. A qeusto si aggiunge la posizione strategica per le vie di comunicazione. Una passeggiata nelle sue vie farà scoprire numerosi palazzi signorili dalle belle facciate. Cuore pulsante del borgo è piazza S. Pietro, con la chiesa che risale – nella sua forma originale – addirittura all’XI secolo.

Framura, oltre i confini del Regno delle Cinque Terre

Per i locali è ben noto che Framura non è parte delle Cinque Terre, ma per chi ci visita da fuori, i confini sono più labili e meno rigidi, e il territorio dei cinque borghi allarga le sue competenze a un ambito più ampio, che si definisce quasi su termini di bellezza e di storie in comune.
Recentemente scoperto e sempre più interessato dai flussi turistici internazionali, Framura lascia scoprire la sua storia straordinaria di antichissima nobiltà nelle diverse frazioni che lo compongono a diverse altezze sul livello del mare. Da Anzo, risalente addirittura al tempo degli etruschi che qui trovavano il limitare delle loro area territoriale e linguistica a Costa, alta sul promontorio, con una bellissima torre campanaria carolingia.

La torre campanaria carolingia di Costa a Framura

Montemarcello, la più straordinaria vista del Golfo

Montemarcello dà il nome a uno dei parchi più importanti che si trova nel territorio, e che si estende tra la Val di Vara e la Val di Magra, e di questo grande territorio dalla natura varia e bellissima è la capitale, affacciata sul Golfo con  uno degli sguardi più belli su di esso. Antico insediamento, che deve probabilmente il suo  nome al Console romano Marcello a cui l’Impero doveva la conquista sui Liguri Apuani, popolazione notoriamente ostica e ostile.
Oggi Montemarcello è un placido Borgo, tra i più belli d’Italia, dalle case colorate e le piazze allegre, immerso tra gli ulivi e baciato dal sole per la maggiorparte delle giornate,  per la posizione tra le più suggestive del Golfo.

Vernazza, Cinque Terre virali e una rinascita portentosa

Vernazza è forse il borgo più noto dell’area delle Cinque Terre, per la sua bellezza iconica ma anche per la sua storia recente, non fortunata. Fu infatti protagonista della disastrosa alluvione del 2011, che la investì devastando il centro storico. Oggi Vernazza è rinata grazie alla caparbietà dei suoi abitanti e della sua bellezza.

Il borgo è forse il più antico del comprensorio delle Cinque Terre, e ricche famiglie genovesi del passato avevano proprietà a Vernazza, che divenne un importante centro commerciale durante l’età medioevale.
La via principale del borgo è una pittoresca stradina che descrive una vita vivace, con un’atmosfera popolata da tipiche botteghe artigiane e ristoranti.

All’estremità orientale del Golfo dei Poeti, Tellaro salvato da un polpo.

Collocato su una scogliera nella zona di Lerici, Tellaro si affaccia sul Golfo dei Poeti da una posizione privilegiata. In ogni angolo di Tellaro senti il suono delle onde e vivi in un mondo fatto di poesia, artigianato e fascino.
Il polpo è un vero eroe della tradizione tellarese, non solo nella cucina locale con il Polpo Telarese , ma per la vita stessa del villaggio ligure.

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