Lerici

Lerici, dove puoi praticare surf e goderti romantiche passeggiate
Se volete godervi una notte romantica nella zona, Lerici è probabilmente una delle migliori scelte, grazie alle pittoresche strade e agli edifici colorati, insieme alla maestosa vista del suo castello di notte e al bellissimo mare.

Lerici è la città situata al confine orientale del Golfo della Spezia, o Golfo dei Poeti. È un importante centro storico della zona, che ebbe in passato un’importanza strategica tra il territorio della Lunigiana e la costa. Sia Lerici che il vicino borgo di San Terenzo erano abbastanza popolati già in epoca medievale, essendo un accesso naturale al mare dalle principali vie di transito provenienti dal nord Italia attraverso Parma e la Lunigiana, e una frontiera strategica tra Genova e Pisa giurisdizione territoriale militare e commerciale. Molte guerre si sono alternate si questo territorio per stabilire la propria supremazia. L’imponente presenza del bel castello da cui il controllo dell’intero tratto di acqua della baia è la principale testimonianza dell’importanza storica di Lerici.

Visitando il castello potrete farvi un’idea della storia di tutta l’area e di una delle più belle viste del Golfo dei poeti, per il quale il nome Lerici ha contribuito attivamente: Percy Bysshe Shelley e Mary hanno vissuto qui, così come Mario Soldati e altri grandi poeti.

Le spiagge di Lerici sono tra le più famose della zona, dove è possibile praticare surf grazie al litorale sabbioso e agli spazi più ampi. La Venere Azzurra e San Terenzo, che sono gratuite, sono tra le più popolari a livello locale. Offrono la possibilità di affittare ombrelloni e sdraio per circa 15€ e presentano buone strutture in particolare per famiglie con bambini, ma sono ideali anche per godersi una bella giornata e una serata in spiaggia, grazie ai bar sulla spiaggia.
Se sei un amante degli scogli, da Lerici puoi raggiungere facilmente le vicine spiagge di Fiascherino (gratis) o Baia Blu (con biglietto d’ingresso).

  • In auto: da La Spezia, prendendo lo svincolo che porta all’autostrada, troverai una deviazione per Lerici. Puoi anche percorrere più lentamente attraverso diversi villaggi prima di raggiungere Lerici. Il borgo di Lerici e anche quello di San Terenzo sono chiusi al traffico durante la stagione turistica, per i non residenti. Ci sono diversi parcheggi di grandi dimensioni dove potre lasciare l’auto prima di entrare nelle cittadine.
  • In traghetto: Il servizio di traghetti fornisce un servizio verso Lerici solo da Portovenere. Si prega di visitare il nostro programma aggiornato dei traghetti.
  • In autobus: Gli autobus per San Terenzo e Lerici da La Spezia sono molto frequenti. Dalla maggioranza delle fermate del centro città, il bus L passa con una frequenza di circa 20 minuti e ci vuole più o meno lo stesso tempo per raggiungere i borhi di pescatori.
Cosa fare a Lerici e dintorni
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La storia dell’intero villaggio di Lerici è strettamente legata a quella del suo castello. Inizialmente l’insediamento di Lerici era rappresentato solo da una torre, vicino alla quale fu successivamente costruito il castello stesso e, successivamente, l’intero villaggio.

Il castello di Lerici si trova sul “poggio“, una collina naturale nel punto più alto di un piccolo promontorio che si affaccia sul mare e offre la vista più suggestiva del Golfo di poeti.
La storia della costruzione del castello, e con essa il porto e la città, è ancora incerta: sembra che la prima versione del castello fosse una torre di avvistamento costruita per difendere il promontorio ligure dai frequenti attacchi nemici. Il castello è stato oggetto di molte lotte perché è stato considerato un punto di vista molto importante e in una posizione militare strategica, in particolare tra le due Repubbliche Marinare di Genova e Pisa, tra cui il castello.

Nel 1256 il castello fu conquistato dai Genovesi e successivamente ampliato e rinforzato. Una targa, ancora visibile, è stata posta all’ingresso per ricordare l’evento. Negli anni successivi Lerici fu teatro di lotte tra guelfi e ghibellini e, due volte, una nel 1320 e una nel 1326, l’intero borgo fu incendiato dai guelfi, ma il castello non fu mai conquistato.

Durante questo periodo il castello cominciò ad essere usato come prigione per i nemici della Repubblica di Genova e in generale per le fazioni dominanti.

Nel 1426 Lerici passò agli aragonesi spagnoli, che crearono prontamente una potente guardia attorno al castello, ma il popolo di Lerici, stanco di continue molestie, riuscì a sconfiggere e cacciare gli spagnoli dal villaggio nel 1437. Successivamente, nel 1491, Lerici passò sotto il dominio di Firenze. Ciò provocò le ire della Repubblica di Genova che riuscì a riconquistare il castello grazie all’aiuto di un traditore fiorentino.

Durante il XVI secolo il castello, che nella sua lunga storia fu usato in tutti i modi possibili (deposito, armeria, prigione), perse gradualmente la sua importanza strategica e difensiva, pur rimanendo in allerta contro eventuali attacchi nemici. Lerici si espanse anche fuori dalle strette mura del villaggio per diventare una piccola città portuale con una fiorente economia. Il castello perdurò fino al XVIII secolo, quando Lerici divenne una città turistica.

Il castello è interamente costruito su una base pentagonale: l’intero edificio e la forma della torre, protetti esternamente da una massiccia cortina di mura. Per difendere ulteriormente il castello, a cui si può accedere solo attraverso una porta situata a ovest, i pisani costruirono un ponte levatoio le cui feritoie per lo scorrimento sono ancora oggi visibili.
Dall’ingresso, con una rampa di scale, si raggiunge il primo piano dove una delle strutture locali più prestigiose è la cappella di Santa Anastasia, con i suoi soffitti a volta e le decorazioni ben conservate, in tipico marmo bianco e pietra nera, caratteristica di lo stile gotico locale del XIII secolo. Un antico forno a cupola a volta in mattoni, certamente usato per cucinare il cibo per chi viveva al suo interno, fu scoperto durante i lavori di restauro nel 1997, nello sperone occidentale.

Il secondo piano del castello, che negli anni passati è stato utilizzato come ostello della gioventù, è stato restaurato rifacendo il tetto come era in origine, secondo la testimonianza dei documenti trovati. Da qui, attraverso due uscite, si raggiunge la terrazza pavimentata con arenarie.

Il castello è occasionalmente chiuso al pubblico per eventi privati ​​o pubblici o per manutenzione straordinaria. Si prega di verificare gli orari di apertura allo 0187 969042 o all’indirizzo di posta elettronica info@castellodilerici.it.

Biglietti di entrata:
intero: € 6.00
ridottot: € 4.00

Le riduzioni sono rivolte a: militari, bambini da 6 a 13 anni, adulti over 65, studenti e disabili, gruppi di 10 adulti.

Biglietti combinati:
1 adulto + 2 bambini: € 12.00
2 adulti + 1 bambino: € 14.00
2 adulti + 2 bambini: € 16.00
bambini aggiuntivi: € 4.00

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