10 cose da fare nel Parco di Montemarcello

Flora, fauna, equitazione, rafting, ciclismo, ma anche archeologia e cultura: tutto al Parco di Montemarcello, da scoprire in 10 esperienze.

L’area regionale protetta del Parco di Montemarcello è attraversata dal passaggio del fiume Magra e dal fiume Vara, suo principale affluente. Paesaggi, animali e fiori da scoprire, a volte sconosciuti anche ai locali: scopri 10 cose da fare al Parco di Montemarcello.

Il Parco di Montemarcello

Il giardino botanico di Montemarcello

1 – Scoprire le piante del giardino botanico

cima al Monte Murlo, in presenza di uno dei panorami più belli della zona, l’Orto Botanico di Montemarcelloè interessante perché si trova su due pendii montuosi: uno di fronte al mare e l’altro sulla pianura alluvionale. Le pinete di Aleppo sul fronte mare, circondate dalla Macchia Mediterranea e Gariga,fatte di arbusti ed erbe aromatiche. I Querceti prevalgono nelle aree più fresche e nelle zone umide, piante locali tipiche. Raggiungibile solo a piedi, con una camminata di circa venti minuti da un sentiero che parte dalla località La Gruzza, sulla strada che porta a Monte Marcello da Lerici. Le prenotazioni sono necessarie ai numeri 0187 626172 e 3271273871.
Entrata: 5,00 €, i bambini fino a 5 anni sono gratis.
Cavalcare nei Bozi del Oarci

2 – Cavalcare nelle valli e nei “bozi”

L’area fluviale del Parco di Monte Marcello è particolarmente adatta alll’ equitazione. Ci sono diverse strutture turistiche nella zona e fattorie che permettono di affittare un cavallo per escursioni di varia difficoltà attraverso diversi paesaggi. Uno dei punti preferiti da chi pratica questo sport sono i percorsi attrezzati intorno all’area di Saudino Bozi: questi sono laghi artificiali (i bozi) sorti quando i bacini artificiali formati dagli scavi nella vecchia cava di ghiaia e argilla del Fornaci di Saudino sono state riempite con acqua di falda, creando un ambiente di alto valore ecologico.

Rafting nel Fume Vara

3 – Rafting lungo i fiumi

Nell’alta parte alte del Parco di Monte Marcello, quello interessato dal passaggio del fiume Vara, si può scegliere di scendere il fiume su una canoa. Puoi praticare il canyoning in tutta sicurezza, con una delle tante associazioni sportive che forniscono le attrezzature e la preparazione minima necessaria, oltre che indicazioni per osservare interessanti ambienti lungo il fiume da Varese Ligure alla confluenza del fiume Magra; i più belli sono contrassegnati da segni di imbarco e sbarco.

4 – Nuotare in spiagge incontaminate: la nera Punta Corvo e la bianca Punta Bianca

Il Parco di Monte Marcello ospita alcune delle spiagge più belle della zona. La più nota è probabilmente la spiaggia di Punta Corvo, che presenta una bellezza selvaggia e incontaminata: dal sentiero a lato del punto informazioni del Parco lungo la pista forestale fino alla baia, che a volte si apre con magnifico scorci sulle isole del Golfo dei Poeti. La spiaggia è caratterizzata da ghiaia scura da cui prende il nome, e che in estate contribuisce a alle temperature molto elevate percepite sulla riva.
Alla fine del promontorio Caprione che divide il Golfo dei Poeti dalla Val di Magra, invece, si trova la spiaggia bianca di Punta Bianca. La macchia spessa e profumata contrasta con le rocce bianche, e si può ammirare il panorama dal sentiero che parte da dove la strada da Monte Marcello porta ad Ameglia.
Le due spiagge sono raggiungibili a piedi per coloro che sono pronti ad affrontare ripide salite, ma si può anche arrivare in canoa da Fiumaretta.
Punta Bianca
Birdwatching a Montemarcello

5 – Fare Birdwatching

La parte inferiore del Parco di Monte Marcello è l’ambiente preferito da alcune specie di uccelli acquatici, che scelgono questa zona per il loro passaggio migratorio, e qui c’è anche un’oasi Lipu (associazione nazionale per la protezione degli uccelli). Nel Parco puoi facilmente riconoscere l’ usignolo di fiume, nonostante la sua timidezza per la quale si nasconde spesso tra le canne. Vicino al fiume puoi trovare l’airone cenerino. Il martin pescatore pesca spesso e caccia insetti tra le foglie dei salici, nei tratti in cui le acque dei fiumi Magra e Vara scorrono più lentamenteLa bocca del fiume Magra è tipica per l’osservazione di gabbiani reali.
Il promontorio del Caprione ospita il corvo e il gheppio e gli abitanti della macchia mediterranea come il luì, la capinera e il cardellino. I rapaci notturni come il gufo, l’assiolo e il barbagianni sono molto frequenti. Tra gli uccelli rapaci troviamo la poiana e il falco.
Il percorso ciclopedonale ella Via Francigena

6 – Esplorarlo in bici

Il Parco di Monte Marcello è ricco di piste ciclabili e percorsi molto attraenti per gli amanti della bicicletta in mezzo natura. In mountain bike o bici da corsa, è sempre consigliabile avere una buona attrezzatura perché le strade sono spesso piuttosto ripide, ma la vista unica ripaga la fatica lungo tutti i percorsi. Puoi creare un “anello” che corre per 22 km attorno al Monte Caprione attraverso le città di Ameglia, Montemarcello, La Serra, Guercio, poi tornare ad Ameglia, pedalando lungo alcuni dei punti più interessanti del Parco. Il percorso attraversa disdlivelli di una certa difficoltà, ma puoi scegliere di percorreresolo tratti semplici.

Il borgo abbandonato di Portesone

7 – Trovare villaggi fantasma

Ci sono molti borghi sparsi nel Parco di Monte Marcello: villaggi e paesini dove è semplicemente un piacere passeggiare mentre si assaggiano specialità locali. Ma ci sono anche i borghi perduti, quelli abbandonati dalla storia che ha deciso di accadere da qualche altra parte, per motivi pratici o tragici. Due esempi ben noti sono i villaggi “fantasma” di Barbazzano e Portesone, situati tra Tellaro e Ameglia, una volta importanti centri per l’economia locale, come dimostrano gli antichi terrazzamenti coltivati in passato che li circondano. I villaggi erano anche conosciuti per l’abilità dei loro marinai, che ebbero l’onore di accompagnare il vescovo di Luni nei suoi viaggi per mare. Barbazzano fu probabilmente il centro originario di Tellaro, gli abitanti dovettero abbandonarlo a causa di un’epidemia di peste nel sedicesimo secolo.
Il borgo di Portesano è ancora più antico e la sua struttura è una delle testimonianze più suggestive della vita dedicata alle pecore della zona.
Il percorso dell'Alta Via dei Monti Liguri

8 – Cominciare il cammino sull’Alta Via dei Monti Liguri

Nel Parco del Monte Marcello per alcuni finisce, per altri inizia il sentiero dell’Alta Via dei Monti Liguri, in particolare nella città di Ceparana. Dipende dal tuo punto di vista, ma sicuramente per chi si trova in zona è più facile pensare di iniziare il percorso che attraversare tutto l’arco ligure. Lo spettacolare percorso di 440 km, attraversa nella sua parte iniziale proprio il Parco di Monte Marcello fino al Passo delle Cento Croci. Il Monte del Cornoviglio è forse uno dei punti più interessanti per la vista che offre, con una spettacolare panoramica del Golfo dei Poeti.
L’Alta Via è comunque solo un esempio dei molti percorsi possibili all’interno del Parco di Monte Marcello, che spaziano dalle brevi passeggiate sul fiume alle passeggiate più lunghe.

9 – Ricercare i “Cavanei”

I “cavanei” sono edifici in pietra a volta non precisamente datati, che è possibile trovare all’interno del territorio di Monte Marcello, a testimoniare la presenza di comunità sviluppate sul Monte Caprione già in tempi molto antichi. Il nome ha una radice Celtico-Gaelica Cab-Han, che significa “luogo rotondo” e questo dimostrerebbe la costruzione pre-romana, probabilmente un complesso residenziale. Per alcuni erano osservatori del cielo, sembra che la luce del sole filtrata dagli spazi vuoti possa annunciare l’arrivo del solstizio: gli anziani della zona dicono “se vuoi diventare un astronomo come Tolomeo devi osservare la luna dall’interno di un caváneo”. Puoi andare alla ricerca dei cavanei a Campazzo, Barbazzano, Monte Gruzza, Redarca, Rocchetta, Portesone-Ronchetto e Carbognano. Nella zona dei Monti San Lorenzo, sembra essere confermata la presenza di un vecchio sito di costruzione in pietra, che nel giorno del solstizio d’estate filtra la luce del sole creando un’immagine a forma di farfalla.9 – 

Un esempio di Cavaneo

10  Visita la sua “capitale”

Il bosrgo di Montemarcello dà il nome all’intero parco, punto di arrivo e osservazione di tutta la sua bellezza. Un piccolo baluardo di bellezza ligure , situato sull’ultima striscia di terra, proprio dove la geografia cambia per lasciare spazio a coste toscane più grandi e sabbiose. Monte Marcello domina dal suo Monte Caprione il Golfo dei Poeti, permettendo forse la sua vista panoramica più spettacolare. Case colorate, una rete di strade strette e articolate, curate e preservate con attenzione, fanno di Montemarcello un luogo davvero magico dove trascorrere un po ‘di tempo lontano dal caos, circondato dalla bellezza del parco e dal mare turchese. Le origini del borgo si sono rivelate i resti della strada romana su Caprione e le terme di Villa Romana di Bocca di Magra.
Il borgo di Montemarcello - Ph Luciano Ziron

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