Termometro rovente? Cinque posti per scappare dal caldo a Spezia (e dintorni)

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Temperature troppo alte?
Cinque idee per resistere al caldo tra mare e montagna
(a Spezia o poco lontano)

Il meteo finalmente si è deciso: l’estate sembra arrivata e inizia a fare davvero caldo.
Per fortuna la nostra provincia, nei suoi immediati dintorni, offre alcune possibilità per scappare al caldo. Di seguito, riportiamo le prime cinque che ci sono venute in mente.

1 – Sugli scogli al Carlo Alberto (o cala Alberto), isola Palmaria

La chiesa di San Pietro di Portovenere davanti agli occhi, il mare a portata di tuffo e il vento che non manca mai (a meno che non sia proprio una giornata di quelle insopportabili).
Per chi non vuole rinunciare al sole, anche in giornate molto calde, l’estremità della Palmaria davanti a Portovenere è l’ideale.
L’ombra è poca, ma il vento costante renderà le temperature sopportabili. L’ombrellone è consigliato, ma bisognerà essere bravi a fermarlo con i sassi, perché sabbia non ce n’è.
Una postazione unica per chi ama il mare di scoglio.


Come raggiungere il Carlo Alberto (o cala Alberto)
Dalla passeggiata a mare della Spezia, in battello con la compagnia Navigazione Golfo dei Poeti.
Qui orari e tariffe. Biglietto intero a/r: 8 euro
Da Portovenere, i battellieri offrono un servizio di collegamento con l’isola. Il costo del passaggio andata e ritorno è di 4,50 euro.
Una volta sull’isola, bisognerà seguire il sentiero verso destra.

2 – La pineta al Pozzale, isola Palmaria

Ombra e mare a due passi, siamo sul versante della Palmaria che guarda all’isola del Tino. Oltrepassato il campeggio dell’aeronautica, una piccola pineta offre un po’ di ombra per le ore più calde ai bagnanti.
Lo scenario è unico, l’acqua è limpidissima.

Risultati immagini per pozzale palmaria

La Spiagia del Pozzale. Foto di Discoverportovenere.com

Come raggiungere il PozzaleDalla passeggiata a mare della Spezia, in battello con la compagnia Navigazione Golfo dei Poeti.
Qui orari e tariffe

3 – Campocecina, Alpi Apuane

Usciamo dalla provincia e arrampichiamoci fino a Campocecina, per restare estasiati dal panorama: da una parte il bianco abbagliante delle cave di marmo, dall’altra le alture del golfo della Spezia.
Per raggiungere il rifugio e in seguito la meravigliosa piana – dove ci si può stendere in tutta tranquillità – si dovrà percorrere una breve camminata (non più di 20 minuti) affrontabile da tutti.
Sulla piana, siamo oltre i 1300 metri di altezza e il caldo molla la presa.
Un posto consigliato a chi vuole fuggire dalla confusione delle spiagge nei giorni più caldi.

Come raggiungere Campocecina
In macchina, si può raggiungere Campocecina salendo da Fosdinovo seguendo la SS446dir. (in direzione Carrara) voltando a sinistra al terzo bivio (ci sono le indicazioni per Campocecina) o da Castelnuovo, in questo caso si deve raggiungere il borgo di Vallecchia per la località Giorgione fino ad allacciarsi alla SS446dir. in cui girare a destra per poi proseguire fino al secondo bivio e qui andare a sinistra verso Campocecina.

Il golfo della Spezia visto da Campocecina

Tunnel tra Bonassola e Framura

Il tunnel che fu protagonista durante la seconda Guerra Mondiale di due missioni americane è oggi una bella pista ciclopedonale tra Bonassola e Framura

4 – La pista ciclabile Levanto-Framura, in riviera

Se il sole picchia forte, può essere una buona idea quella di cercare un po’ di fresco sottoterra. Come? Per esempio percorrendo la pista ciclabile che da Levanto porta a Framura.Aperto lungo il tracciato della vecchia ferrovia, il percorso ciclo-pedonale è una vera chicca per chi cerca un po’ di refrigerio senza costringersi davanti al getto di un condizionatore.Le numerose gallerie che separano Levanto da Bonassola e quest’ultima da Framura sono un vero toccasana, quando al sole fa troppo caldo.Ogni tanto, soprattutto nelle vicinanze di Levanto e Bonassola, dal percorso partono piccoli sentierini che scendono verso il mare, offrendo al possibilità di un bagno.

5 – La palestre nel verde (nei tempi che furono)

Avremmo voluto fare un po’ di pubblicità a quel piccolo gioiello che era la Palestra nel verde, sul monte Parodi, a pochi minuti dal centro città.Purtroppo, però, l’ultima volta che ci siamo passati era quasi in stato di completo abbandono, con gli attrezzi ginnici trascurati e la vegetazione messa ancora peggio.Un vero peccato, perché con questo caldo farebbe molto comodo.La foto in copertina è di Amina Canese

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