Viaggiatore senza tempo: la mostra di Fabio Linari al Museo Lia

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Sabato 15 dicembre 2018 ha inaugurato alla Palazzina delle Arti L. R. Rosaia della Spezia, la mostra Fabio Linari. Viaggiatore senza tempo, visitabile fino a domenica 24 Febbraio 2019.

Se le passeggiate in centro consentono un po’ di calma per ammirare una bella mostra, suggeriamo Viaggiatore Senza Tempo, un sentito omaggio della città della Spezia al pittore locale Fabio Linari, scomparso improvvisamente nel 2013 dopo una carriera di successo che lo ha visto esporre in importanti gallerie del mondo, oltre che in quelle locali, e di cui si ricorda in particolare la partecipazione alla rassegna del Camec sulla pittura spezzina Finestra sul golfo.

Come ha ricordato l’assessore spezzino Paolo Asti in occasione dell’inaugurazione della mostra alla Palazzina delle Belle Arti, Viaggiatore senza tempo è l’esposizione di quella che può essere definita l’opera più significativa di Linari, non soltanto nel suo percorso personale, ma anche per quello dell’arte cittadina e per il suo contesto generazionale, in particolare nell’ambito del Gruppo Idioma. La mostra contestualizza infatti il lavoro di Linari con quello di artisti e intellettuali che ne hanno influenzato la produzione, in particolare Giovanni Testori, l’importante esponente d’arte contemporanea milanese.

Cenni biografici di Fabio  Linari

Nasce alla Spezia nel 1959, dal pittore Giacomo Linari. Dopo essersi diplomato al Liceo Artistico di Carrara e all’Accademia di Belle Arti, diploma in calcografia e stampa d’arte ai corsi istituiti dalla stamperia Segno Grafico Ligure della Spezia e dal Centro Internazionale della Grafica di Venezia. Nel 1985 si trasferisce a Milano, città nella incontra Giovanni Testori, grazie al quale la personalità artistica del giovane pittore si definisce in un nuovo percorso.

Nel 1987 inizia a insegnare Discipline Pittoriche al Liceo Atistico Statale Giacomo e Pio Manzù di Bergamo, e del 1988 è la sua prima mostra personale: La periferia e il ponte. Da qui espone poi negli USA all’Università di Santa Barbara insieme a Kerry Condrom per la valorizzzione del quartire Hayes Valley Block di San Francisco. 

Tra le successive mostre, ricordiamo quelle presso la Galleria Charta di Bergamo (1996 e 1997), la Galleria Mari di Imbersago (1998), il Castello di Lerici e la Compagnia del Disegno di Milano (2000), l’Associazione Cortina (2002).
La Fenice et Des Artistes a Venezia. Nel decennale della caduta del Muro di Berlino espone presso la galleria Ars Media di Bergamo, un ciclo di opere commemorative intitolate Carte berlinesie nel ventennale della crollo realizza presso il Centro Allende della Spezia la personale Prospettive berlinesi. L’anno giubilare lo porta ad incontrare il Santo Padre in occasione della retrospettiva dell’opera paterna e della Postulazione della Causa Montfort Dottore della Chiesa. Nel 2001 riporta le suggestioni dei viaggi compiuti a New York in un primo ciclo di dipinti, influenze che torneranno nel 2007 nel ciclo Empire, percorso ideale e suggestivo dello skyline della città. Negli anni tr

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