Natural beauty, legends and stories in the emerald waters of the Cecina Valley

Durante l’estate si desta l’interesse per i fiumi balneabili, un’alternativa al mare, non un ripiego ma la scelta di immergersi lungo corsi d’acqua di particolare bellezza, con acque cristalline e magari una tranquillità più difficile da trovare lungo le spiagge.

Il Masso delle Fanciulle ed il Masso degli Specchi sono due punti lungo il corso del fiume Cecina, noti da  sempre come  il mare dei volterrani; situati all’interno della Riserva Naturale di Berignone, nel comune di Pomarance, sono facilmente raggiungibili seguendo la strada di Lanciaia; ben indicati con cartelli turistici, questi due punti sul corso del fiume Cecina, più noti semplicemente come Masso delle Fanciulle, sono diventati negli ultimi anni una notevole attrazione turistica.

Quello che incanta di questo luogo è sicuramente il colore delle acque verdi, l’ambiente naturale che contorna il fiume , il paesaggio di cui si gode sia nel tratto di percorso per raggiungere il Masso che prevede anche un facile guado del fiume Cecina, sia il camminamento lungo il gorile di un antico mulino che la vista dall’alto della rupe che sovrasta il Masso degli Specchi.

Le acque verdi del Masso delle Fanciulle

Per chi ha voglia di avventura, è possibile risalire, con calzature idonee anche il corso del fiume a monte del Masso degli Specchi, andando a scovare piccole pozze d’acqua, anse che delimitano piccole piscine in cui immergersi, cascatelle dove rilassarsi un po’ (importante: questa ulteriore risalita del corso d’acqua è possibile solo accompagnati da una guida ambientale escursionistica). 

Quest’anno, grazie alle abbondanti piogge, il fiume ha ripreso le sue portate ed anche la cascata della diga, posta tra il Masso delle Fanciulle ed il Masso degli Specchi, riesce ad espletare la sua funzione di efficace idromassaggio per tutti coloro che vogliono approfittarne.

L’idromassaggio naturale tra i due massi

 

Storie e leggende del Masso delle Fanciulle, tra tradizione pastorale e resistenza

La leggenda, o meglio le leggende sul Masso delle Fanciulle sono numerose, di queste la più nota è quella che racconta che due belle sorelle mentre pascolavano il gregge nei campi intorno al fiume, si intrattenevano cantando melodiose armonie; un signorotto locale, invaghitosi di loro tento di avvicinarle; le due ragazze  per sfuggire alle sue grinfie si gettarono nelle acque del fiume che da allora le ricorda con un leggero mormorio.

Questi luoghi sono anche storicamente noti perché lungo il tratto del fiume Cecina, che va da Ponte di Ferro alle Bocche di Pavone, durante la seconda guerra mondiale si son verificati diversi episodi di guerriglia tra le truppe nazifasciste e i partigiani che nei boschi si nascondevano.

Io ne consiglio la visita durante la settimana, meglio ancora se la mattina presto o nel tardo pomeriggio, il piacere e il benessere sono assicurati.

Come raggiungerlo:

Dalla strada regionale 439, provenendo da Saline di Volterra, imbocchiamo l’incrocio a sx dopo il “Ponte di Ferro” (cartello Masso delle Fanciulle e Masso degli Specchi),  e percorreremo circa 6 km in piano, ignorando qualsiasi deviazione a destra e inistra della strada principale, arriveremo ad un ponticello in cemento che supera il torrente Possera. Fatti ancora 500m arriviamo al a fabbricato pompe del locale acquedotto dove finisce la strada asfaltata e dove si può già lasciare l’auto; qui c’è anche una fontanella. Se si vuole proseguire per altri 600 metri su sterrato, arriveremo al fiume Cecina, dove in un ampio piazzale potremo lasciare la nostra auto.

Da qui inizia il percorso a piedi che prevede il guado del fiume Cecina muovendosi su dei massi posizionati ad hoc, si prosegue tra i campi, poi per un breve tratto nel bosco, fino ad arrivare al Masso delle Fanciulle (43°18’18” N-10°56’10,6”E). Già in questo primo punto è possibile fare il bagno, ci sono delle spiaggette e vari punti in cui potersi accomodare; diversamente si prosegue con altri 10 minuti di cammino sulla riva destra del fiume costeggiando un muretto che è l’antico gorile del mulino di Berignone, fino al Masso degli Specchi (43°18’18”N-10°56’21,7”).

Dalle auto al Masso degli Specchi, considerare circa 20 minuti di percorso a piedi

Aggiungo che in questa zona sono frequenti gli annuvolamenti e i temporali pomeridiani di breve durata ma di discreta intensità. Se siete coraggiosi, non scappate via appena vedete nuvole all’orizzonte, spesso passano.

Non ci sono punti ristoro, il parcheggio è incustodito, l’accesso gratuito; si ricorda di rispettare il regolamento delle riserve.

Maria Odilia Consiglio

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